Siena - Storia del tifo

Siena - Storia del tifo (Le tifoserie)

Siena - Storia del tifo

Siena

NASCITA: 1970 (Siena Club Fedelissimi), 1979 (Ultras Fighters Siena)

GRUPPI PRINCIPALI ATTUALI: Figli di Siena, Siena Club Fedelissimi

AMICIZIE: Bologna, Pistoiese

RIVALITÀ: Fiorentina, Livorno, Empoli, Roma


Quando si parla di movimento ultras a Siena non si può non prescindere dalla storia degli Ultras Fighters Siena, gruppo che ha guidato la curva Robur fin dal 1979.

Alle origini i gruppi erano tre: Siena Club San Prospero, Brigate Bianconere e Fighters Black and White che per dare un senso di unione si compattano proprio negli Ultras Fighters Siena (UFS 79). Le prime trasferte sono organizzate in modo un po’ artigianale, difficile essere presenti ovunque, specialmente negli infuocati campi del sud Italia. Comunque, con la comparsa degli UFS, la presenza è assicurata. Verso fine anni ’80 il gruppo entra nella fase di crisi e la curva ne risente sia in termini di presenze in casa, sia soprattutto per quanto concerne le trasferte. Siena, del resto, è una piazza particolare per fare l’ultras: il Palio è un istituzione per i senesi e la divisione in contrade non facilita certamente l’unità di curva. Altro aspetto da non sottovalutare sono i buoni risultati che il Siena raggiunge nel basket e che portano diversi appassionati ad interessarsi più dello sport cestistico che del calcio. Nel 1990 nascono la “Gioventù ghibellina”, che lascia però poche tracce, e il “Gruppo d’Azione” che già nel nome non manca di far risaltare la propria idea politica di destra. Tanti incontri-scontri con diverse tifoserie del meridione ma anche buoni rapporti con i vicini di Pistoia, mentre nel resto della Toscana i rapporti sono tesi con praticamente tutte le altre tifoserie, Pisa esclusa. Nel 1997 prende vita la “Robur Alcool”: nato semplicemente come un gruppo di amici con la passione del Siena e dell’alcool, negli anni diventa un prezioso punto di riferimento per tutti gli sportivi più accesi e lo striscione girerà in largo ed in lungo tutta la penisola. Sono gli anni della serie C, delle torce accese in continuazione e di una unità di curva che sembra inossidabile. Con la promozione in seria B e successivamente in serie A, sono tanti gli sportivi e gli ultras che affollano i gradoni della Curva Robur: alcune trasferte sono da ricordare, così come alcune coreografie casalinghe che coinvolgono tutta la curva: bello il bandierone degli Ultras Fighters, belle alcune sciarpate a tutta curva ed anche alcuni striscioni verso le tifoserie più odiate del momento: Fiorentina, Roma, Livorno. Nella massima serie, infatti, l’odio con la tifoseria della Fiorentina tocca l’apice considerando il fatto che i rivali viola riescono ad impossessarsi, durante un Pistoiese - Grosseto dove erano presenti i tifosi senesi a fianco dei padroni di casa, dello striscione da trasferta degli UFS: i derby seguenti saranno contraddistinti da scontri, da momenti di tensione e da striscioni offensivi. Il derby per eccellenza, però, è contro il Grosseto anche se le due tifoserie sono state anni senza incontrarsi salvo poi rivedersi grazie ad un incontro di Coppa Italia nel 2009. Attualmente il pubblico non è più quello dei primi anni della serie A, del tutto esaurito negli incontri di cartello ma comunque la curva mantiene la propria vitalità grazie al nuovo corso che è contraddistinto dallo striscione “Curva Robur” che viene esposto sia in casa che in trasferta. Per ovviare alle disposizioni entrate in vigore dopo l’uccisione dell’ispettore Raciti, gli ultras senesi, contrari a chiedere l’autorizzazione alla questura per l’esposizione degli striscioni, hanno optato per un drappo, tagliato in due parti, che risultasse delle dimensioni consentite dalla legge.

 

Sportpeople per Tifo Toscano

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