Livorno - Storia del tifo

Livorno - Storia del tifo (Le tifoserie)

Livorno - Storia del tifo

Livorno

NASCITA: 1976 (Ultras Livorno) 1999 (Brigate Autonome Livornesi)

GRUPPI PRINCIPALI ATTUALI: Curva Nord Livorno

AMICIZIE: Marsiglia, Aek Atene - St Pauli, Celtic, Pescara, Ternana, Virtus Verona, Adana Ademispor, Empoli

RIVALITÀ: Pisa, Hellas Verona, Lazio, Lucchese, Roma, Triestina, Fiorentina, Juventus, Milan, Arezzo, Pistoiese, Carrarese, Siena


Conosciuta in tutta Italia e anche fuori dai confini nazionali per le proprie idee politiche, probabilmente quella di Livorno è la curva più “rossa” d’Italia capace di salire alla cronaca per fatti e striscioni che richiamano il comunismo più estremo.

Il primo gruppo di un certo spessore, nasce in curva nord nel 1974 con la dicitura “Fossa” ma nel 1976 la dicitura completa sarà “Ultras Fossa”. Fin dalle sue origini, quella livornese risulterà una tifoseria molto attiva sia all’interno degli stadi ma soprattutto all’esterno. Nel 1983 nascono i “Fedayn” altro gruppo che salirà alle cronache per l’attitudine a scontrarsi con altre tifoserie. Sono gli anni degli infuocati derby con il Pisa, ma anche degli incontri-scontri con senesi, lucchesi, pistoiesi. La curva nord è un pullulare di striscioni, bandiere, torce e fumogeni, le presenze allo stadio sono notevoli e la curva si distingue per un bel tifo. La storia della squadra, però, è costellata di fallimenti che fanno precipitare i colori amaranto nelle serie dilettantistiche: anche a queste latitudini non manca il calore dei tifosi che si riversano a migliaia nelle trasferte e assicurano un buon tifo anche in casa. Fin dai primi anni di vita, la curva nord non manca di dichiarare la propria idea politica: città di porto e abituata al duro lavoro manuale, in curva trovano spazio bandiere con la falce e martello, effigi di Che Guevara e nomi di gruppi che richiamano ad un ideologia di sinistra. Questo è il filo che ha legato tutta la storia del movimento ultras a Livorno! Nel 1990 nascono i North Kaos, l’ala più giovane ma ugualmente turbolenta della curva nord. Più per le grandi coreografie, in questo periodo gli ultras amaranto si faranno apprezzare più per il loro calore e per le presenze numeriche sia in casa che in trasferta dove avvengono, non di rado, episodi di violenza. Nel 1998 i gruppi attivi nella curva nord sono 5: Nortk Kaos, Ultras 1976, Gruppo Autonomo (nato da una costola degli Ultras), Magenta (in origine, una sezione degli Ultras), Fedayn: per dare un’idea di unità, nel 1999 nascono le Brigate Autonome Livornesi (BAL), gruppo di rottura nel panorama ultras labronico: a non partecipare a questo progetto sono i North Kaos e gli Ultras che nell’arco di qualche anno dovranno sciogliersi. Le BAL portano allo stadio una politica sferzante: tante falci e martello e cori inneggianti a Stalin e alle foibe. Sul piano sportivo, tutte le tifoserie di destra sono nemiche giurate mentre, dopo gli scontri cruenti avuti nel passato, una reciproca stima nasce con gli ultras della Ternana, stima, comunque, mai sfociata in un vero e proprio gemellaggio. I gemellaggi ufficiali sono quelli con Pescara e Fiorentina, poi rotti dopo una manciata di anni. Le Brigate riescono ad instaurare rapporti di amicizia anche oltrefrontiera, ed esattamente con i tifosi dell’Olympique Marsiglia e dell’AEK di Atene. La vena casinista della curva livornese è ancora viva e si devono segnalare scontri con i “neri” comaschi, varesini e reggini, ma anche con i nemici di vecchia data come senesi, modenesi e cesenati. Le Brigate Autonome riescono anche a partorire alcune coreografie degne di nota, molto belle ed innovative, cosa che a Livorno non si era quasi mai visto. La politica così estremizzata e i troppi episodi di violenza che hanno contraddistinto le Brigate, portano ad una dura azione repressiva delle forze dell’ordine che obbligano il gruppo a sciogliersi. Le nuove norme in materia di stadi danno un brutto colpo alla tifoseria livornese che vede calare le presenza allo stadio e la curva non risulta essere più calorosa come una volta. Oltre alle tifoserie marcatamente di destra, molti nemici anche in Toscana ma soprattutto il derby per eccellenza contro il Pisa per un odio che permane sia allo stadio che nella vita di tutti i giorni. Da ricordare la presenza in maglia amaranto dell’idolo di casa Cristiano Lucarelli, giocatore famoso per aver rinunciato ai soldi pur di vestire la maglia della propria città e della squadra che fin da bambino ha amato.

 

Sportpeople per Tifo Toscano

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