Fiorentina - Storia del tifo

Fiorentina - Storia del tifo (Le tifoserie)

Fiorentina - Storia del tifo

Fiorentina

NASCITA: 1965 (Viesseux, Settebello) 1973 (Ultras Viola) 1986 (Collettivo Autonomo Viola)

GRUPPI PRINCIPALI ATTUALI: Unonoveduesei, Aficionados, Marasma, Settebello, Viesseux, Campi

AMICIZIE: Hellas Verona, Catanzaro, Torino, Sporting Lisbona, Ujpest, Sheffield Wednesday

RIVALITÀ PRINCIPALI: Juventus, Roma, Bologna, Pisa, Lazio, Salernitana, Napoli, Milan, Atalanta, Inter, Siena, Brescia, Palermo, Reggina, Perugia, Ascoli

 

La storia ultras a Firenze ha radici antiche: i primi club di tifosi si identificavano già nel 1965 nello striscione “Giovani Viola” posizionato in curva Fiesole mentre nell’altra curva, la Ferrovia, stazionava il “Vieusseux”, ancora oggi attivo e presente. Nel 1969 fu la volta del “7 Bello” ad entrare nella geografia del tifo viola anche se i più giovani, l’ala più dura ed intransigente, fondò il “7 Bello junior” proprio per staccarsi dai più anziani. Risse e momenti di tensione vi erano anche in quegli anni, soprattutto con le tifoserie che portavano a Firenze grossi numeri. Ma la vera svolta nel tifo fiorentino si ha con la nascita del gruppo “Ultras”, nel 1973, quando si ha una cambiamento sia sul piano dell’organizzazione del tifo, sia per quanto riguarda gli scontri con le altre tifoserie. Leader del neonato gruppo è Stefano Biagini, detto il “Pompa” personaggio indimenticabile  che negli anni, purtroppo, è venuto a mancare ma del quale ogni ultras fiorentino è orgoglioso di averlo avuto dalla propria parte, sia all’interno dello stadio, sia all’esterno. Sono gli anni delle trasferte in pochi o in tanti,ovunque e comunque, sono gli anni di Giancarlo Antognoni con il numero 10 sulle spalle, indimenticabile giocatore e bandiera della squadra. Nel 1978 è la volta della nascita del Collettivo Autonomo Viola (CAV), gruppo che tra tanti alti e pochi bassi,  sarà l’asse portante della Curva Fiesole fino ai nostri giorni. Memorabili gli scontri con bolognesi, romanisti, napoletani, milanisti e soprattutto juventini per i quali c’è un odio particolare che dura da decenni e che ancora oggi è vivo in qualsiasi tifoso viola, da quello più acceso della curva fino ad arrivare all’uomo di mezza età che siede in tribuna.

Altro gruppo che nella storia della Fiesole merita una citazione è l’ “Alcool Campi” costituito quasi completamente da ragazzi residenti a Campi Bisenzio: gruppo molto particolare, molto incline agli scontri, che appoggerà la crescita del Collettivo Autonomo Viola all’interno della curva Fiesole. I problemi personali degli aderenti al gruppo e la tossicodipendenza di alcuni leader, portano il gruppo verso lo scioglimento ed il culmine arriva quando gli “Alcool Campi” attaccano il treno dei tifosi bolognesi, prima di un Fiorentina – Bologna, a colpi di molotov causando diversi feriti, in particolar modo un ragazzo,Ivan Dall’Olio, che rimarrà per alcuni giorni sospeso tra la vita e la morte. Questo episodio aumenterà l’attrito tra bolognesi e fiorentini.  

Dopo Giancarlo Antognoni, l’idolo sul terreno di gioco diventa Roberto Baggio, talentuoso numero 10 che fa sognare i tifosi viola e che ha uno speciale feeling con la Fiesole: memorabili alcune cene con gli ultras fiorentini  alle quali partecipa Baggio insieme ad altri compagni di squadra. La favola finisce quando il presidente Pontello vende Baggio proprio all’odiata Juventus: si scatenano i tifosi viola che mettono a ferro e fuoco la città, viene contestata ferocemente la famiglia Pontello ma nonostante tutto, Baggio passa agli odiati “gobbi” (nomignolo dispregiativo usato contro la tifoseria della Juventus).

Le tifoserie più odiate sono Juventus, Napoli, Atalanta, Brescia, Roma, Pisa, gli scontri sono molto accesi ma nella maggior parte delle volte corretti. Si instaurano bei gemellaggi con torinisti, veronesi e catanzaresi che durano tuttora.

Memorabili alcune coreografie della Fiesole, spettacolari alcune fumogenate ed alcune torciate, da ricordare soprattutto una Fiesole che veste i colori giallo-blù per omaggiare la scomparsa delle Brigate Gialloblù Verona, gruppo storico della gemellata curva del Verona. Da menzionare alcuni striscioni ironici in perfetto stile toscano:”Sudditi fate largo a Firenze”, il famoso “Voi comaschi noi con le femmine”, “Se il Pacciani è il mostro Berlusconi cos’è”.

Attualmente la curva Fiesole, come altre grosse piazze, deve fare i conti con una crisi acuta di tutto il movimento ultras. Gli spettatori sono sempre tantissimi, tanti anche gli abbonati ed ultras sempre presenti sia in Curva Fiesole che in Curva Ferrovia, sempre bella la sciarpata che saluta l’ingresso in campo della squadra.

I gemellaggi storici sono ancora in piedi, alcuni sono stati rotti, l’ultimo in ordine di tempo quello con i livornesi, i nemici sono quelli di sempre anche se in questi anni si sono aggiunti i vicini senesi. Il solo rammarico è quello di non aver più visto il derby con il Pisa, vero derby di Toscana.

 

Sportpeople per Tifo Toscano

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